Oggi la ricerca continua a produrre nuovi risultati. Che cosa ho imparato, e cosa tutti gli interessati dovrebbero sapere.
Nel mio ruolo di terapista Tomatis, e prima di psicologo, mi trovo periodicamente a cercare di aiutare una persona sofferente di acufene. Non sono uno specialista del problema, anche perché il metodo Tomatis non è una cura, ma può aiutare il sistema nervoso a trovare un equilibrio migliore, rendendo il problema accettabile. Il desiderio di aiutare qualche persona che si è rivolta alla medicina convenzionale senza trovare sollievo mi ha spinto a leggere alcuni libri, in modo da poter proporre qualche consiglio utile. Inoltre il mio interesse per le terapie naturali, la medicina funzionale, o di precisione, i miei studi di naturopatia, mi hanno portato nel tempo ad alcune conclusioni. Che cosa ho imparato, e che cosa vi può essere utile? Serve scrivere ancora, dopo centinaia di video sull’argomento? Vediamo di stilare un elenco, e successivamente potremo magari approfondire.
Occorre anzitutto rivolgersi ad un otorino di grande esperienza e specializzato nel problema. Sembra banale, ma sono troppi i medici e gli specialisti ORL che, invece di ammettere la loro impreparazione, sentenziano: “Dovrà imparare a conviverci!” Possiamo comunque aiutare la persona a ridurre l’ansia ed a dormire meglio, e mi sembra questo il compito primo di uno psicologo di fronte al problema!
Anzitutto lo specialista dovrà escludere problemi gravi, come patologie del sistema nervoso o di altra natura, ma questo lo sapete, si può valutare con esami specifici e per fortuna non è quasi mai il caso.
Inoltre, quasi sempre la persona sofferente ha un orecchio che non funziona perfettamente. E’ molto comune l’ipoacusia sulle alte frequenze, in genere sopra i 1000 Hz, oppure problemi all’orecchio medio come l’otosclerosi. Quando il sistema uditivo genera un segnale nervoso che è scarso, per varie patologie, il sistema nervoso produce dei segnali autogenerati o “fantasma”. E’ un po’ come quando prima di dormire vediamo al buio suoni o immagini prodotti dal sistema nervoso.
In terzo luogo bisogna valutare, e cercare di correggere, con terapie naturali, disturbi comuni che possono aggravare il problema: pressione alta, tendenza prediabetica, problemi alla tiroide, carenze del microcircolo dell’orecchio ed altre patologie possono produrre acufene.
In quarto luogo bisogna valutare problemi delle vertebre del collo e della mandibola, artrosi o circolazione con uno specialista. Se muovendo il capo, chiudendo o aprendo la bocca il disturbo cambia, il problema è legato a quest’area. Vi sono anche acufeni migliorati lavorando sulla dentatura.
Ma, ammettiamo che tutte queste strade siano state percorse. Vediamo una lista non esaustiva di interventi che hanno prodotto miglioramenti. Non mi stanco di ripetere che solo un intervento che integra più strumenti terapeutici ha maggiori probabilità di successo. Il Tomatis da solo può aiutare per rendere l’orecchio medio più elastico, a ridurre l’ansia e lo stress ed a migliorare il sonno, ma bisogna anche fare altro.
Una dieta senza glutine, lieviti e latticini, quindi anti infiammatoria, a basso contenuto di carboidrati o addirittura, per un periodo, chetogenica ha spesso prodotto miglioramenti.
Una terapia antiossidante con prodotti altamente tecnologici (germanio sesquiossido, glutatione in forma facilmente assorbibile..) è quasi sempre utile.
Una terapia di riequilbrio minerale (analisi minerale tessutale o mineralogramma del capello) è utile per molti aspetti: riequlibrare vari parametri endocrini, rendere il sistema uditivo più elastico, disintossicare da metalli pesanti. Quest’ultimo aspetto è importantissimo perchè i metalli tossici (mercurio, cadmio, alluminio, arsenico) possono causare acufene. PRESSO IL MIO STUDIO OFFRO QUEST’ANALISI attraverso una convenzione con la ditta gheos (gheos.it) una realtà di grande livello scientifico e professionale che mi è utile in molteplici circostanze. Tutto questo ad un costo irrisorio.
E veniamo di conseguenza agli integratori utili per l’acufene, accoppiati a quelli minerali.
Tenere un alto livello di vitamina D3 è senz’altro utile per la salute di tutto l’organismo, ed ha prodotto miglioramenti per l’acufene (parliamo di 80 ng/ml circa)
Secondo la Prof. Debora Rasio, dell’ università di Roma, siamo tutti un po’ carenti di B12 che è utile nel nostro caso. Personalmente aggiungo il complesso B 50 mg per il tono dell’umore, l’ ansia e lo stress.
Molti minerali sono utili, in primis il magnesio ed il manganese, ma anche ferro, zinco, rame. Vanno valutati con l’esame sopra ricordato. Un eccesso è altrettanto dannoso della carenza.
Altri integratori risultati utili: collagene, boswellia come antiinfiammatorio, micoterapia. Alcune infezioni dell’orecchio sono difficilmente valutabili, ma possono migliorare potenziando il sistema immunitario con la micoterapia. Infine può essere utile migliorare la circolazione con la notissima Ginko Biloba ma anche con Auricularia ed altro.(micoterapia) E’ un argomento molto ampio.
Per concludere: sapete che certe persone sono così sensibili ai campi elettromagnetici da avere acufeni ed altri disturbi? La mia valutazione considera anche questi aspetti. Oggi la fisica applicata all’ambiente ci consente di risolvere questo problema con le soluzioni realizzate da ditte specializzate, per esempio geoprotex.it
Spero di avervi fornito qualche spunto interessante. Come sempre sono graditi commenti e domande.
