Sì che lo è…No che non lo è!
Per me NI…ma più no che sì!
Fin dall’ inizio della mia attività, nel 2009, mi sono chiesto se il Metodo possa essere definito una forma di musicoterapia. E’ questa (a mio avviso) una domanda interessante. Perché se è una forma di musicoterapia, perché non recarsi da un musicoterapeuta? Magari anche più preparato su numerosi aspetti dell’ “Universo musicale” rispetto ad uno psicologo specializzato, ed amante della musica, come il sottoscritto.
Vediamo anzitutto una definizione di musicoterapia.
Secondo l’ AI (giusto per non essere di parte!) è “una disciplina terapeutica e riabilitativa che utilizza il suono, il ritmo e la musica come strumenti di comunicazione e relazione. Viene guidata da un professionista qualificato per migliorare la salute fisica, emotiva e cognitiva di una persona.”
Cominciamo a delineare eguaglianze e differenze.
Anche il nostro Metodo è una disciplina terapeutica e riabilitativa che utilizza il suono, il ritmo e la musica. E viene guidato da un professionista specializzato (psicologo ma anche medico) per incrementare il benessere (più che salute) fisico ed emotivo, ma anche le prestazioni cognitive del soggetto. Fin qui le affinità. Solo una piccola nota: il nostro Metodo usa l’ascolto anche per vibrazione (via ossea) ma questo è un dettaglio tecnico.
Fino a questo punto insomma, le affinità sembrano tantissime.
E le differenze? Ancora maggiori!
Le differenze sono così numerose che mi sembra necessario, per chiarezza espositiva, stilare un elenco. E forse non basterà quest’articolo ad esaminare tutti gli aspetti.
La differenza più evidente?
E’ anche quella più difficile da comprendere per chi non conosce le sottigliezze e le particolarità tecniche, ma ci proverò.
Nella Musicoterapia la musica e il ritmo sono strumenti di comunicazione e di relazione. Ovvero, sono utilizzati a questo scopo, con arte, dal musicoterapista.
Nel Metodo Tomatis, al contrario, la musica e il ritmo sono utilizzati non solo per questo scopo, ma soprattutto per stimolare il sistema nervoso (stimolazione audio-vibratoria) e per rieducare l’ascolto.
Il concetto di stimolazione audio è facilmente comprensibile. Invece per il concetto di rieducazione rimando agli articoli pubblicati e, soprattutto, ai libri del prof. Tomatis.
Fin qui abbiamo accennato ai fini. Ma la differenza fondamentale è che nel Tomatis..
La musica è sottoposta ad un trattamento elettronico utilizzando filtri ed il sistema di bascula (oscillazione).
Anche per questi concetti basilari rimando agli articoli dedicati.
In poche parole la terapia Tomatis utilizza un sistema ad alta tecnologia (oggi via software) del tutto assente nella musicoterapia.
Quali i vantaggi? In estrema sintesi: intensa stimolazione delle facoltà cognitive, miglioramento dei parametri dell’ascolto. Per esempio aumenta la sensibilità nella percezione degli acuti e la simmetria nell’ascolto dalle due orecchie. Anche questi sono aspetti ampiamente trattati in altri articoli. Fin qui la metodologia.
Ed il ruolo del terapeuta?
E’ profondamente diverso nei due sistemi. Nella MS si pone in relazione intima e profonda col soggetto, utilizzando la musica come strumento privilegiato di relazione.
Nel Tomatis l’operatore, se è psicologo, può egualmente entrare in relazione profonda con la persona. Tuttavia nel M. Tomatis l’esperto è maggiormente un tecnico, uno specialista della disciplina che non usa la propria persona per effettuare la terapia. Piuttosto è un esperto. Anzitutto del sistema valutativo diagnostico del Metodo, realizzato mediante una serie di Test audio detti “di ascolto” realizzati mediante un audiometro clinico. Ma anche delle regole per realizzare un “programma di ascolto” efficace, che si effettua proprio regolando i citati effetti di filtrazione e di bascula mediante il settaggio di parametri che seguono leggi della psicofisiologia e dell’acustica. Queste righe sono state scritte di getto, nei prossimi giorni cercherò di affinare lo scritto. Sono a disposizione per ogni curiosità. dr. Tacchini
