La sigla ECM significa educazione continua in medicina. In pratica, ogni anno  i professionisti sanitari (non solo medici) sono obbligati a seguire un certo numero di ore di Corsi di aggiornamento, superando, alla fine, i relativi esami… Tale obbligo, fino a pochi anni fa, riguardava tutti i professionisti sanitari ma non gli psicologi. Attualmente la situazione è cambiata, perché anche noi psicologi siamo a tutti gli effetti considerati operatori sanitari. Da molti anni il nostro Codice Deontologico prescrive l’obbligo di mantenere un livello adeguato di aggiornamento.  Ma mentre prima le modalità di aggiornamento erano lasciate alla buona volontà, adesso le cose sono cambiate.  Per completezza di informazione, bisogna dire che gli psicologi che lavorano nel sistema sanitario nazionale hanno un obbligo forte di aggiornamento. I liberi professionisti, a tutt’oggi, non ricevano ancora alcuna sanzione in caso di mancato adempimento.

Ma perché parlarne qui? Chi mi segue da tempo sa che sono impegnato a mantenere un profilo basato sulla trasparenza e sull’etica professionale, aderendo a tutte le iniziative in proposito. Ricordo  brevemente che sono tra i pochi ad aver scelto di aderire all’Accordo Nazionale tra il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi e le Associazioni dei Consumatori. Ciò si concretizza in un contratto e in un preventivo scritto, secondo un protocollo uguale a livello nazionale. Essi rappresentano la massima garanzia oggi disponibile in Italia a favore del consumatore-utente della prestazione psicologica.

Ebbene, ritengo che sia altrettanto importante in tal senso che il terapista Tomatis partecipi ai Corsi ECM. Lo scopo non è però quello di aggiornarsi sulla terapia Tomatis, visto che essa ha un corpo di conoscenze ormai ben consolidato. Lo scopo invece è di mantenere una adeguato livello di aggiornamento sui disturbi trattati. Il terapista Tomatis si trova a lavorare in campi complessi ed assai disparati. Nel nostro studio arrivano bambini ed adulti che hanno tentato altre terapie con risultati insoddisfacenti: dall’autismo ai disturbi di apprendimento e comportamento nei bambini; dalle patologie dell’orecchio ai disturbi psicologici ed al canto negli adulti. Ognuno di questi problemi richiede la conoscenza della patologia e della diagnosi e dei trattamenti più comuni.

Vediamo allora come si svolgono in concreto i Corsi ECM. Lo psicologo può partecipare ad un Corso di persona od online. Nel primo caso dovrà recarsi sovente in altra città, seguendo un corso della durata in genere di un weekend. Va detto che anche il nostro Ordine degli Psicologi della Toscana, come avviene in altre regioni, organizza un certo numero di eventi ECM. Il costo di questi corsi, tranne che all’Ordine, è quasi sempre elevato, oltre 100 euro al giorno, oltre alle spese di vitto, alloggio e trasferimento. I corsi online hanno in genere un costo molto inferiore, e, devo dire, sono di buon livello, anche se gli argomenti non sono numerosi. Naturalmente ogni corso ha avuto l’approvazione di un Ente certificatore.

Al termine di entrambi i tipi di corsi occorre rispondere ad un questionario, costituito da un numero elevato di domande a scelta multipla. Soltanto se la risposta è corretta su un numero molto alto di domande (in genere oltre il 70-80%) si ottiene il punteggio relativo.

Un evento di due giorni, composto da 16 ore in aula, da diritto ad un numero di punti pari più o meno al numero di ore seguite. In un anno occorre conseguire un minimo di 25 punti fino ad un massimo di 75, mentre nel triennio i punti devono essere 150. I punti eccedenti ai 150 non vengono considerati. Alla fine di quest’anno inizierà un nuovo triennio. L’impegno per gli ECM corrisponde a ben una settimana di studio all’anno, come minimo, fino ad arrivare a due, ovvero da 35 a 70 ore di lavoro.

Nell’ottica di massima trasparenza di cui dicevo poco sopra, riporterò a breve il mio punteggio ed i Corsi effettuati nel triennio 2014-2016 alla fine del mio curriculum.

La mia personale valutazione è che i Corsi ECM siano di livello molto buono. Il problema, però, è che molti argomenti importanti per la pratica professionale non vengono trattati. Personalmente affianco agli ECM lo studio giornaliero e la frequenza di ulteriori Corsi scelti liberamente, che purtroppo non danno diritto ad alcun punteggio.

ECM: cosa sono? L’etica e la trasparenza nel metodo Tomatis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *