E’ ormai abbastanza noto che gli emisferi cerebrali sono impegnati in funzioni cognitive diverse a seconda dell’emisfero…

Si è visto, in altre parole, che l’emisfero sinistro è maggiormente coinvolto nelle funzioni mentali più logiche e razionali: lettura, scrittura, linguaggio, matematica, logica. Mentre l’emisfero destro è più implicato nel versante artistico e creativo, ed anche nell’intuizione, nella musica e nella danza.

Chi si è interessato ai disturbi specifici dell’apprendimento, come la dislessia, ha sentito che si discute sulla funzionalità e sulla coordinazione (sincronia) dei due emisferi.

Ma quali strumenti  ci offre il metodo Tomatis? Nei tests d’ascolto abbiamo spesso una differenza nella curva audiometrica di un orecchio rispetto all’altro. Osserviamo, in altre parole,  che un orecchio ha un funzionamento più regolare, mentre l’altro può avere una curva discendente, cioè una diminuzione di sensibilità verso i toni acuti, oppure può avere dei “buchi” tecnicamente detti scotomi, quando mostra una diminuzione di sensibilità limitata ad alcune frequenze. Ancora, possiamo avere una curva molto irregolare, cioè segmentata o con ampi saliscendi, mentre l’altro orecchio è più armonico.

Cosa significa tutto ciò? Secondo il prof. Tomatis ciò indica una minore sincronia nell’attività degli emisferi. La risposta è diversa non perché un orecchio abbia un problema (escluse patologie organiche uditive, ovviamente) ma perché il sistema nervoso ha un’attività leggermente diversa.

L’esperienza clinica ci ha mostrato chiaramente che quanto più c’è asimmetria tra le curve dei due lati, tanto più il soggetto avrà difficoltà di concentrazione, difficoltà di lavorare sotto stress, o addirittura mostrerà un disturbo specifico come la dislessia o la discalculia. In particolare, le irregolarità all’ascolto a destra mostrano difficoltà relative all’emisfero sinistro.

Questo perché il nervo acustico di destra in gran parte proietta le proprie fibre all’emisfero sinistro, che, come abbiamo visto, è maggiormente implicato nei compiti logici e linguistici.

Ma quale aiuto offre il nostro Metodo? Dopo pochi mesi di trattamento si osserva spesso una notevole regolarizzazione al test d’ascolto. I diagrammi infatti presentano linee più regolari e senza variazioni improvvise di sensibilità. Una tecnica che usiamo spesso, quando il diagramma è peggiore a destra, é di costringere il sistema nervoso ad ascoltare a destra. Come possiamo farlo? Molto semplicemente. Basterà diminuire il volume a sinistra con una regolazione apposita, fino a lasciare solo il 10% del volume dell’orecchio destro. In questo modo il soggetto sarà obbligato a portare la propria attenzione a destra. Come ha ampiamente illustrato il prof. Tomatis, quando ascoltiamo a destra non solo controlliamo meglio la nostra voce nel canto, ma ci sentiamo anche più concentrati e al tempo stesso sperimentiamo minor ansia. Queste considerazioni sono state già trattate anche nell’articolo sul test d’ascolto. Mi rendo conto che quanto detto potrà suscitare all’inizio incredulità, ma è stato confermato dall’attività clinica da ormai  sessant’anni. A volte sono ragioni psicologiche, tipicamente situazioni di ansia e di difesa, che ci portano ad ascoltare a sinistra. Ma anche in questi casi l’ascolto a destra è di aiuto, guidando la persona o il bambino verso una maggior tranquillità e sicurezza in sé.

 

Cervello sinistro e cervello destro: quale importanza nel metodo Tomatis?

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